Città Creativa UNESCO della Musica e Capitale italiana della Cultura 2024: la città dove nacque Gioachino Rossini.
Gioachino Rossini nacque qui il 29 febbraio 1792, un bambino dell'anno bisestile che avrebbe scritto trentanove opere prima di ritirarsi, a trentasette anni, per passare il resto della vita a cucinare. La città non lo ha mai lasciato andare. La sua casa natale in Via Rossini è oggi un museo, il teatro porta il suo nome, il conservatorio porta il suo nome, e ogni agosto il Rossini Opera Festival riempie Pesaro di cantanti e pubblico da tutto il mondo. Nel 2017 l'UNESCO l'ha nominata Città Creativa della Musica; nel 2024 è stata Capitale italiana della Cultura.
Il lungomare è il salotto della città. Al suo centro, su Piazzale della Libertà, sta la Sfera Grande, un grande globo di bronzo lucido, spaccato a mostrare gli ingranaggi che girano all'interno, dello scultore Arnaldo Pomodoro, cresciuto a Pesaro. I pesaresi la chiamano semplicemente la palla. Da lì la passeggiata corre per chilometri lungo l'Adriatico, fra ville Liberty, stabilimenti balneari e gelaterie.
Pesaro è anche una delle città più ciclabili d'Italia: una rete di piste ciclabili disegnata come una metropolitana, la Bicipolitana, permette di attraversare tutta la città in bicicletta. All'interno, sul fianco del Colle San Bartolo, la rinascimentale Villa Imperiale nasconde sale affrescate e giardini pensili costruiti per i duchi Della Rovere. E la strada costiera verso nord, in direzione Gabicce, sale dentro il parco del San Bartolo, con alcune delle viste sul mare più belle di tutto l'Adriatico.
Pratico: 20 minuti in auto da Gradara, circa 15 km. Parcheggio vicino al centro e passeggiata fino al mare. Mezza giornata basta: Casa Rossini, il centro storico intorno a Piazza del Popolo e un aperitivo accanto a la palla al tramonto. Ad agosto, controllate il programma del Rossini Opera Festival.