Un balcone, il lago al tramonto e le stelle.
Eravamo coinquilini, in una casa che apparteneva a Eva — una signora dal modo gentile di abitare il mondo. È lì che ci siamo conosciuti, fra una porta e una cucina condivisa, fra i piccoli riti quotidiani che due sconosciuti possono cominciare a condividere senza accorgersene davvero.
Le sere d'estate scendevamo al parchetto qui vicino e restavamo per ore, a guardare le stelle. Parlavamo di tutto e di niente — quel tipo di conversazioni che non hanno bisogno di una destinazione. Senza saperlo, stavamo iniziando questa storia.